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Maltrattamento di animali e atti di violenza inaudita: questo è quello che ruota attorno alla fiera del bestiame di Biancavilla. L’udienza preliminare di oggi è stata chiesta per l’aggressione alla responsabile della Lav Catania, al legale di fiducia dell’associazione e a un maresciallo dei carabinieri, avvenuta lo scorso anno a Biancavilla, in provincia di Catania, durante una fiera del bestiame abusiva e non autorizzata. Chiesto il rinvio a giudizio per 18 imputati tra cui 8 vigili urbani. Lav: “Ribadiamo la solidarietà a vittime di violenza inaudita e gravissima e il nostro impegno in prima linea in questa battaglia di civiltà!”
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A seguito di quei fatti, immediatamente denunciati da LAV e pubblicamente condannati a mezzo stampa su tutto il territorio nazionale, il Pm Raffaella Vinciguerra chiede ora il rinvio a giudizio per 18 persone, tra cui figurano anche 8 vigili urbani.

L’accaduto risale all’ottobre 2016, in occasione della fiera del bestiame che si svolgeva ogni anno in Piazza Don Bosco a Biancavilla, senza le autorizzazioni previste per legge, per la festa patronale di San Placido. Dopo aver sollecitato senza riscontro il sindaco della cittadina ad assumere misure preventive rispetto all’attendamento degli abusivi, la responsabile LAV si recò sul luogo per verificare che non venissero compiute attività non autorizzate, in violazione delle norme sul trasporto, l’esposizione e la vendita di animali.

Appurata la presenza di venditori abusivi di animali, la LAV contattò  la Polizia Municipale e, in seguito al suo mancato intervento, intervennero i carabinieri a verificare le irregolarità. Un anziano ambulante a cui è stato chiesto dai militari dell’Arma di seguirli in caserma per l’identificazione, avrebbe opposto resistenza, aggredendo il Maresciallo dei Carabinieri provocandogli una  lesione alla testa. Nel frattempo l’avvocato Pilar Castiglia venne  aggredita e derubata di borsa e cellulare perché “colpevole” di avere ripetutamente chiamato i soccorsi a seguito del ferimento del rappresentante dell’Arma. Angelica Petrina venne a sua volta derubata e aggredita, buttata a terra, presa a schiaffi dagli stessi soggetti, riportando una lesione a una costola, perché colpevole di avere tentato di difendere l’avvocato Castiglia dall’aggressione.

“Siamo finalmente alla viglia dell’avvio del procedimento giudiziario” –dichiara la LAV, che all’epoca dei fatti aveva immediatamente sporto denuncia, facendo inoltre appello alle istituzioni, Prefetto e Sindaco in primis, e ottenendo, un anno dopo, l’emanazione di un’Ordinanza Comunale che vieta l’esposizione e la vendita degli animali in feste, mostre, feste patronali e sagre.

“Ci auguriamo che l’udienza preliminare si concluda con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati che, lo ricordiamo, devono rispondere, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto con strappo e maltrattamento di animali – prosegue la LAV – gravissime anche le imputazioni per alcuni vigili urbani, accusati di omissione e di minacce. Ribadiamo la nostra ferma condanna verso gesti di violenza come quelli che hanno interessato le due donne e il rappresentante delle Forze dell’Ordine, colpevoli di avere agito perché spinti da un principio di dovere, di civiltà e di legalità, e rinnoviamo loro la nostra piena solidarietà e il nostro impegno: come fatto sin dall’inizio della vicenda, continueremo ad essere in prima linea in questa importante battaglia legale e di civiltà, affinché tutti i responsabili vengano assicurati alla Giustizia”.

 

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